LOWER PLENTY “Hard Rubbish”

LOWER PLENTY

Hard Rubbish

Fire Records/Goodfellas

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Continua l’esplorazione, da parte della Fire Records, del nuovo rock australiano. Gli ultimi a finire sotto contratto per la label londinese, sono i LOWER PLENTY, quartetto di Melbourne formato da ex membri di bands quali Deaf Wish, Total Control, UV Race e The Focus. Hard Rubbish è il loro esordio e, dopo aver raccolto bei consensi in patria (lì è stato pubblicato l’anno scorso), oltrepassa i confini della terra dei canguri, per farsi conoscere dal mondo intero. Quelle dei Lower Plenty sono pigre ballate lo-fi, a volte impregnate di psichedelia attonita e sognante, altre di quella ruvida precarietà tipica dei gruppi bazzicanti l’alternative country (qui e là potrebbero ricordare i primi Silver Jews). Sempre attraversate da un feeling dimesso e malinconico, alternativamente cantate da voce maschile e femminile, difficilmente troppo rifinite, ma proprio per questo dirette e coinvolgenti, quelle di Hard Rubbish sono canzoni che circuiscono con fare discreto, che attirano col piglio naif di brevi bozzetti capaci di aprire squarci sulle vite ai margini. Ascoltatevi canzoni come Strange Beast, come la più mossa Dirty Flowers, come How Low Can A Punk Get, come la visionaria Close Enough, per testare le loro capacità. Il disco è brevissimo, non dura neanche mezz’ora, ma senz’altro merita di non passare sotto silenzio.

Lino Brunetti

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