THE FALL “Re-Mit”

THE FALL

Re-Mit

Cherry Red/Goodfellas

remit

Da sempre, i Fall sono una diretta emanazione della dittatoriale gestione di Mark E. Smith, il risultato delle sue scelte, il frutto schizzato dei suoi continui cambi d’umore e delle susseguenti ricombinazioni in una formazione che ha cambiato line up innumerevoli volte. Da un po’ di anni a questa parte, l’irascibile deus ex machina della band, pare essersi acquietato, mantenendo sostanzialmente stabili i suoi compagni di viaggio, tanto che quella attuale è probabilmente la più longeva delle incarnazioni tra quelle avute dai Fall (ben quattro album di fila senza cambiamenti!). In Re-Mit, disco numero trenta per la compagine inglese, il cinquantaseienne Smith è ancora attorniato dalle tastiere della moglie Elena Poulou, dalle chitarre di Peter Greenaway e da una sezione ritmica formata da David Spurr (basso) e Keiron Melling (batteria). Il sound rimane più o meno quello degli ultimi dischi: molto rock e chitarristico, con puntatine nel più schietto e ruvido garage rock, con la dimensione post-punk ancora evidente in figure ritmiche metronomiche ed ipnotiche e, ovviamente, nello sputacchioso stile declamatorio del leader. Nelle dodici canzoni qui contenute dimostrano di essere ancora in buona forma e, anche se probabilmente non verrà ricordato come uno dei loro dischi migliori, neppure verrà inserito tra le loro cose più deboli. L’uno-duo dato da pezzi vagamente sixties e velenosi come Sir William Wray e Kinder Of Spine sanno ancora come colpire l’ascoltatore, così come conquistano senza mezzi termini i semplici fraseggi chitarristici di brani come Hittite Man o Loadstones. Qui e là appare qualche estemporanea improvvisazione (la ronzante Noise, l’allucinata Pre-MDMA Years, la più sostanziosa Jam Song, dove Smith accenna un tentativo di canto), in altri casi la base sonora assume forme ripetitive ed ossessive, con stratificazioni di chitarra e tastiera (l’incalzante No Respects Rev., Victrola Time, la Jetplane letteralmente tenuta in piedi dal connubio basso/batteria). Nessuna vera novità, questo è vero, però è altrettanto vero che Re-Mit, in quanto attestato di buona salute, svolge molto più che egregiamente il suo compito. C’è di che esserne felici!

Lino Brunetti

thefallpromo2005

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