Zuma/Beaches Brew: due festival a cui non mancare!

In partenza per il Primavera Sound di Barcellona, non posso esimermi dal segnalarvi un paio di festival italianissimi a cui sarebbe un piacere partecipare, cosa che non potrò fare a causa dell’evidente sovrapposizione/vicinanza con la grande rassegna catalana.

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Il primo è un festival nuovissimo, alla sua prima edizione, si chiama Zuma e si svolgerà il 2, il 3 e il 4 giugno al Cascinet di Milano. La programmazione è, a mio parere, spettacolare e, visto che si è alla prima edizione, mi pare giusto lasciare agli organizzatori stessi la parola:

Quante facce può avere la psichedelia?
Infinite, siamo convinti. Costruendo Zuma abbiamo cercato di declinare questa parola in tanti possibili modi e tanti possibili suoni. 17 live, 5 dj set, 2 installazioni sonore, uno spleeping concert, diversi workshop, un forno per la pizza. La pizza è vita.

Siamo molto felici di riportare insieme su un palco Futuro Antico, riformatisi per suonare a Zuma. Walter Maioli (già negli Aktuala), Riccardo Sinigaglia (compositore, già Correnti Magnetiche) e Gabin Dabiré (percussionista e compositore africano) nella breve e seminale attività del gruppo, 1980-1981, hanno miscelato suoni degli strumenti musicali etnici – soprattutto quelli preistorici e dei popoli primitivi – e quelli dell’elettronica analogica. Da qui la definizione di “musica etnoelettronica”. I tre dal 1981 ad oggi hanno continuano a percorrere individualmente strade musicali, geografiche e spirituali proprie che si rincontreranno a Zuma.
Incontro tra generazioni sarà il live inedito di Jooklo & Gaetano Liguori Free Mind Jazz Explosion: uno dei primi musicisti free jazz italiani, Gaetano Liguori, suonerà con l’ultima generazione di jazzisti free italiani, Virginia Genta e David Vanzan, i Jooklo Duo. Gli anni settanta e i duemila, un set unico e inedito.
Per la prima volta in Italia arrivano dall’India le Mandolin Sisters, le mani più veloci in circolazione su un mandolino elettrico. Due sorelle, una cascata di note che si rincorrono sostenute da tabla e percussioni. La tradizione indiana Carnatic si espande verso confini indefiniti.
Dall’India arriva anche Pandit Ritwik Sanyal, uno degli artisti più importanti nell’ambito della musica classica vocale indostana nello stile Dhrupad. Si esibirà insieme a Federico Sanesi, percussionista e maestro di tabla. Un concerto all’alba -o quasi- per risvegliarsi bene.
Mike Cooper è il re indiscusso della chitarra lap-steel e delle camice hawaiane. Attivo dagli anni settanta, è un vero esploratore musicale.
Gli Halfalib sono la nuova generazione liquida della psichedelia pop. Milanesi, hanno esordito al festival SXSW di Austin e presentano a ZUMA il loro primo disco, Malamocco.
Che dire dei Rainbow Island? Forse che sono venuti apposta sulla terra per farci girare la testa in un piacevole shakeraggio multicolor del cervello. Hanno fuori uno dei migliori dischi del 2017, Crystal Smerluvio Riddims.
Dietro a DSR Lines c’è David Edren, dell’etichetta Hare Akedod. Si muove su frequenze e beat minimali, synth modulari, suoni analogici. Ascoltarlo è come guardare la musica elettronica al microscopio. Ha fatto due dischi per Ultra Eczema, il suo live a ZUMA sarà il release party di un prossimo disco che uscirà per Black Sweat intitolato Spoel.
Forse non tutti sanno che dalle parti di Torpignattara si aggira una specie di Syd Barrett multiforme noto come Trapcoustic, progetto acustico del celebre Demented Burrocacao. Non poteva esserci luogo migliore di una cascina la domenica pomeriggio per ascoltarlo.
Un po’ Barrett lo-fi è anche Björn Magnusson, da Berlino con un disco d’esordio fuori ora per Specter Fix Press.
I Jealousy Party da 17 anni sono un frullatore impazzito da cui è uscito un genere chiamato Punca. Un collage di jazz, avant rock, dub, funk, elettronica.
Gli Embryo sono il collettivo musicale forse più longevo in circolazione. Hanno girato il mondo e lo hanno messo in musica. Tedeschi, i più eclettici, psichedelici e free form della pattuglia uscita dal krautrock.
King Ayisoba arriva dal Ghana e ha prodotto uno stile unico basato sul kologo, uno strumento a due corde in nylon (del filo da pesca) costituito da un corpo ricavato da mezza zucca ricoperta da pelle di capra e da un manico a cui spesso vengono inchiodati pezzi di ferraglia.
Cacao sono library music impazzita, fuori controllo, sci-fi.
Gli Squadra Omega escono con un disco nuovo nei giorni del festival. Con membri di The Mojomatics, With Love and Be Maledetto Now! dal 2008 hanno spaziato tra avant/kraut/psych rock e jazz cosmico. Sono tra le band protagoniste dell’italian occult psychedelia.
I Wolfango qualcuno li ricorderà a fine anni novanta per la canzone Ozio. Non sono mai cambiati e sono la cosa più bella per chiudere questo festival.

Live:
Futuro Antico (I) / Jooklo & Gaetano Liguori Free Mind Jazz Explosion (I) / Rainbow Island (I) / Madolin Sisters (IND) / Mike Cooper (UK) / Halfalib (I) / Björn Magnusson (D) / DSR Lines (BE) / Trapcustic (I) / Federico Sanesi & Pandit Ritwik Sanyal (I/IND) / Jealousy Party (I) / Embryo (D) / Squadra Omega (I) / Wolfango (I) / Cacao (I) / King Ayisoba (GH)

Dj set:
BigShot  – Tropic Disco soundsystem  – Isamit Morales – Hybrida  – Psycophono

Sonorizzazioni:
Luca Garino – Seìlection Des Musiques Traditionnelles d’Afrique 
Communion set trip – installazione sonora nell’antico abside 

Sleeping concert by Sleep Collective
Nelle giornate del festival saranno attivi i progetti di CasciNet, ci saranno banchetti di dischi, libri e autoproduzioni. Nei pomeriggi di sabato e domenica workshop (confermato Walter Maioli con “strumenti e musica dell’antica Roma”) e performance musicali-letterarie.

Luca Tanzini ha donato a ZUMA una serie speciale di cartoline dell’agenzia di viaggi interplanetaria intitolata “Saluti da Zuma” che saranno esposte nei tre giorni del festival.

Saranno attivi un bar e una cucina.

Free camping. Si potrà campeggiare, ZUMA è un festival in cui stare bene insieme. Il campeggio è nel prato della cascina.

Zuma è un’alleanza tra Black Sweat records, La Società Psychedelica, Ca’ Blasè, Sotto, Guscio Sound, Trok, Volume, Legno, BigShot, Sleep Collective, Reverend’s Shop.

Per info: http://www.zumafest.it

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Passiamo ora al secondo festival, consigliatissimo perché è gratis, perché si svolge sulla spiaggia al mitico Hana-Bi di Marina di Ravenna e poi, soprattutto direi, perché ha una programmazione che è sempre fenomenale, anche quest’anno. Qui la farò senz’altro più breve, per qualsiasi appassionato di musica parlano i nomi, punto.

E allora, ecco qui il programma dell’edizione 2017:

5 giugno (unica giornata all’Harbour Stage, nel centro di Marina di Ravenna)

Kikagaku Moyo
Operators
Mandolin Sisters
Altin Gün 

6 giugno (Hana-Bi)

King Gizzard & the Lizard Wizard
King Khan & the Shrines
The Coathangers
Death Valley Girls
Lame
The Devils

7 giugno (Hana-Bi)

Shellac
Weyes Blood
Preoccupations
Kaitlyn Aurelia Smith
Decibelles
Mood
DJ Fitz

8 Giugno (Hana-Bi)

Thee Oh Sees
Moon Duo
Blue Crime
King Ayisoba
Gomma
Matteo Vallicelli
DJ Fitz

Per info: sito

Sleaford Mods in Italia!

Secondo Steve Albini sono una delle più grandi live band in circolazione. Stiamo parlando degli Sleaford Mods, il duo inglese composto da Jason Williamson e Andrew Fearn, autori di una delle musiche più eccitanti in circolazione.

Il loro ultimo, recentissimo album s’intitola English Tapas ed è il solito effluvio di parole in salsa punk/elettronica ed estetica working class.

I due saranno prossimamente in Italia per ben quattro date che, senza giri di parole, non possono che essere definibili come imperdibili.

Gli Sleaford Mods saranno:

il 27 maggio al Santeria Social Club di Milano

il 28 maggio allo Spazio 211 di Torino

il 30 maggio al Locomotiv Club di Bologna

il 31 maggio al Monk di Roma

Qui di seguito la loro performance negli studi di KEXP radio a Seattle.

Anteprima video: THE SLAPS “Waves”

Waves. Smarrimento, alienazione, evasione da una realtà che non ti appartiene. Tutto all’unisono, delle grida che vogliono essere il messaggio dell’intero disco. Nel momento in cui percepiamo come inesorabile la distanza dalle altre persone, un’altra onda arriva e travolge. L’unico rifugio possibile sembra una realtà intimamente nostra, in cui cercare una nuova sintesi di noi stessi.” Queste le parole con le quali la band padovana The Slaps descrive la realizzazione del loro nuovo video Waves, tratto dal loro album di debutto Declaration of Loss, uscito lo scorso novembre per Dischi Soviet Studio, e che inquadrano perfettamente il concept alla base del loro bisogno di far musica. D’altra parte il nuovo singolo sintetizza altrettanto bene la sonorità del gruppo per chi li ascolta per la prima volta. Un sound di matrice garage-punk contiene echi di power-pop e grunge anni ’90, ispirato ai classici Nirvana e Weezer, fino a raggiungere sfoghi al limite dell’emo-core, analogamente al lavoro di band odierne come Wavves, Fidlar, Cloud Nothings.
IL VIDEO
Nel video il contrasto tra le placide immagini del litorale e boschive, nelle quali si ritrova la protagonista, e le furiose ritmiche sormontate dal muro di chitarre, riflette la presenza di un mondo tumultuoso al di sotto della realtà percepita, un mondo interiore che si manifesta attraverso l’apparizione di un altro-da-sé, un rifugio virtuale creato dai suoni e dalle emozioni. Il video è stato diretto da Petra Errico, in collaborazione con Dischi Soviet Studio.

In ricordo di Andrea

16142449_1597868480238290_3036885827025741694_nCi stiamo abituando a commentare sempre più spesso la triste dipartita di questo o quel musicista importante, ma la notizia che ho appreso poche ore fa – nel più terribile dei modi, facendo scorrere i post su Facebook – è di quelle difficili da digerire, da accettare, da rubricare con un asettico necrologio.

Nel pomeriggio di due giorni fa, il 24 gennaio, improvvisamente e a soli 41 anni, Andrea Cajelli ci ha lasciato. Il Cajo, come lo chiamavano tutti, è stato una figura cardine di sicuro per la scena musicale rock varesina, ma poi, col tempo, di quella nazionale tutta. Musicista lui stesso – era un batterista – come ingegnere del suono ha contribuito non poco alla nascita della Ghost Records di Francesco Brezzi, alla quale si era unito fin dalla pubblicazione della loro prima emissione, la mitica compilation Ghost Town: 13 Songs From The Lakes County, per la quale aveva partecipato attivamente anche contattando e scegliendo i vari gruppi. Sempre con Brezzi e i ragazzi della Ghost, aveva messo a disposizione le sue conoscenze per fare in modo che l’impianto audio di quel locale da sogno chiamato Twiggy fosse realtà.

Infine, come dicevo poco sopra, ne La Sauna, il suo studio di registrazione sul lago, in quel di Varano Borghi, dove ogni tanto venivano organizzati anche stupendi house concerts, sono stati registrati tanti, tantissimi, impossibili da elencarli tutti, dischi dell’intera scena italiana, ma anche di quella internazionale (tra i numerosissimi artisti, da qui sono passati: i suoi Encode, Il Teatro Degli Orrori, Dente,  Appino degli Zen Circus, The WinstonsBachi da Pietra, Ronin, Hot Gossip, OvO, There Will Be Blood, Thegiornalisti,  Ulan Bator, Ego Kid, Peter Kernel, Camilla Sparksss,  Three Steps To The Ocean, Putiferio, The Jains, Il Triangolo, Rocky Wood, Mike Watt, King Suffy Generator, Black Eyed Dog, Orange, Merci Miss Monroe, Vivianne Viveur, Angelo “Leadbelly” Rossi, Tibe, Disco Drive, Candies, Lo.Mo., Port Royale, Prague, Mr Henry, Hormiga, Eva Kant, Court, Bartok, Owen Tromans, Pornoriviste, Iver & The Driver, Bandage, Clark Nova, Fog In the Shell, Outsider). Fateci caso: se nel booklet ci sono i nomi di Andrea e de La Sauna, state pur certi che il suono sarà spettacolare.

Perché il Cajo il suo lavoro lo amava davvero e davvero amava la musica, come chiunque l’abbia conosciuto vi potrà testimoniare. Dal canto mio, non posso dire che fossimo amici, l’ho incontrato molte volte, ma non tantissime ci eravamo fermati a chiacchierare, ma ogni volta che ciò è accaduto, mi sono trovato di fronte una persona di una gentilezza assoluta, umile e intelligente, in cui non era difficile scorgere un sincero calore umano. Persino i suoi post su Facebook, cosa tutt’altro che frequente, dimostravano un’arguzia rara e, diciamocelo, spesso erano anche divertentissimi.

Unendomi nel dolore di famigliari e amici, voglio dunque ricordarlo così: un grande amante e professionista della musica, ma soprattutto una gran bella persona. Quello che è certo, come ha scritto Giulio Calvino degli Hot Gossip: registrare un disco, non sarà mai più la stessa cosa.

Il 16 marzo, al Teatro del Popolo di Gallarate, si svolgerà una serata per celebrare i primi 15 anni della Ghost Records. Ovviamente, e come giusto che sia, sarà dedicata alla memoria di Andrea Cajelli.

Lino Brunetti

 

Preoccupations: tre imminenti date in Italia

Preoccupations è il nuovo nome del quartetto post-punk canadese Viet Cong.
Lo scorso anno, con il loro album d’esordio, hanno saputo conquistare pubblico e critica. I Preoccupations arrivano in Italia con il nuovo e omonimo album,
pubblicato lo scorso 16 Settembre via Jagjaguwar e anticipato dal singolo Anxiety.

MERCOLEDÌ 23 NOVEMBRE
MILANO – MAGNOLIA
http://www.circolomagnolia.it
Via Circonvallazione Idroscalo, 41, 20090 Segrate MI
Biglietto: 15 euro + d.p.
Prevendite disponibili su http://www.ticketone.it, http://www.mailticket.it

GIOVEDÌ 24 NOVEMBRE
ROMA – QUIRINETTA
http://www.quirinetta.com
Via Marco Minghetti, 5, 00187 Roma
Biglietto: 15 euro + d.p.
Prevendite disponibili su http://www.ticketone.it

VENERDÌ 25 NOVEMBRE
BOLOGNA – LOCOMOTIV CLUB
http://www.locomotivclub.it
Via Sebastiano Serlio, 25/2, 40128 Bologna
BIglietto: 15 euro + d.p.
Prevendite disponibili su http://www.ticketone.it

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Quartetto post-punk canadese, i Viet Cong nascono a Calgary nel 2012, dalle ceneri della band Women.
La morte improvvisa di Chris Reimer, chitarrista e voce degli Women, segna la fine della band. Sarà l’incontro con i chitarristi Scott Munro e Danny Christiansen a far nascere nell’ex bassista degli Women Matt Flegel e nell’ex batterista Mike Wallace la voglia di rimettersi in gioco e a dar vita ad una nuova band: i Viet Cong. La nuova formazione inizia a calcare i palchi di Calgary proponendo quello che sarà il loro primo Ep, Cassette.
Il loro stile, definito “labyrinthine post-punk” viene accolto con entusiasmo dal pubblico tanto che la band verrà chiamata ad esibirsi al SXSW del 2014. Di lì a poco la band firmerà per la canadese Flemish Eye e pubblicherà su vinile, via Mexican Summer, il loro Ep.
Il vero debutto arriva a Gennaio 2015. L’album, omonimo, viene pubblicato via Jagjaguwar e contiene le bellissime Continental Shelf e Silhouettes. L’album consacra il talento della band, e la loro performance al Primavera Sound dello scorso anno è stata lodata da tutto il pubblico e la stampa presente.
A seguito della discussione nata lo scorso anno circa il loro nome, la band ha deciso di cambiare il proprio nome in Preoccupations. Questa la comunicazione ufficiale:
«Dopo aver terminato l’ultimo disco ed esserci presi una pausa, siamo lieti di annunciare che ci esibiremo e incideremo d’ora in poi a nome Preoccupations», ha dichiarato la formazione.«Presenteremo il nuovo materiale nei prossimi mesi in una serie di tappe presso vari festival e concerti in Nord America e in Europa. Ci scusiamo con coloro che sono stati influenzati negativamente dal nostro precedente nome. Non è mai stato il nostro intento… …siamo felici di cambiare e andare avanti concentrandoci sulla musica».

Rock Contest 2016: ancora aperte le iscrizioni!

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Continuano fino al 14 ottobre le iscrizioni alla ventottesima edizione del “Rock Contest”, il concorso nazionale per gruppi musicali emergenti che si svolgerà a Firenze il prossimo novembre. La finale si terrà il 10 dicembre presso l’Auditorium Flog e vedrà ospite Motta, fresco del premio PIMI 2016 e della Targa Tenco come miglior opera prima.

La manifestazione è rivolta ai giovani musicisti italiani, organizzata da Controradio in collaborazione con Comune di Firenze, Regione Toscana l’etichetta indipendente Audioglobe e con SIAE, la Società Italiana degli Autori ed Editori, che anche quest’anno rinnova il supporto.

Molte le novità dell’edizione 2016: da quest’anno il Rock Contest supporta i vincitori con un supporto produttivo alla loro attività con premi in denaro (primo premio 3000 euro), da investire nelle attività musicali.

Per partecipare al concorso ed essere uno dei 30 artisti selezionati per esibirsi di fronte a una platea di esperti del settore e musicisti, basta avere meno di 35 anni (nel caso delle band la cifra di 35 è da intendersi come l’età media massima). Fino al 14 ottobre, sarà possibile iscriversi sul sito http://www.rockcontest.it, compilando il modulo di preselezione, caricando sull’apposita pagina 3 brani inediti (sono escluse le cover version), una o più foto della band o dell’artista, una scheda biografica e uno stage plan (scheda tecnica live).

Anche quest’anno Rock Contest, concorso che ha visto gli esordi di Offlaga Disco Pax, Roy Paci, Bandabardò, Scisma, Irene Grandi, King Of The Opera e molti altri, darà ai giovani artisti e ai gruppi musicali, oltre ai corposi premi, le migliori condizioni di visibilità e di relazione con la stampa specializzata e le realtà discografiche italiane, al fine di facilitare lo sviluppo di un percorso artistico e professionale. I migliori gruppi realizzeranno poi progetti musicali, partecipando a importanti festival nazionali e internazionali e faranno tournée, grazie alle collaborazioni con promoter, direttori artistici e manager di locali di tutta Italia. Anche quest’anno SIAE conferma il supporto come sponsor del Rock Contest, un riconoscimento al concorso che da sempre si batte per la crescita e la tutela di gruppi e singoli artisti che suonano musica originale.

SIAE dedica particolare attenzione ai giovani attraverso agevolazioni e attività concrete: l’azzeramento della quota associativa per gli autori ed editori under 31, il sostegno diretto con oltre 130 borse di studio e lavoro e l’elaborazione di tariffe agevolate per aiutare i talenti emergenti nel percorso di crescita della loro carriera artistica.

IL CONCORSO E LA GIURIA

Il concorso è aperto a tutti i generi musicali (rock, indie, elettronica, folk, dream pop, psichedelia, reggae, funk, dub, blues, hard rock, cantautorato, etc) e si rivolge ad artisti liberi da contratti discografici e/o editoriali. Non sono previste limitazioni per quanto riguarda la lingua usata nel testo. Una giuria di preselezione nominata da Controradio sceglierà insindacabilmente i concorrenti che si esibiranno dal vivo nelle serate di selezione e di seminale previste. La votazione della giuria presente alle serate sarà opportunamente mediata dalla votazione da parte degli spettatori, in maniera tale da non penalizzare i concorrenti provenienti da fuori regione.Una giuria di addetti ai lavori provenienti da tutta Italia valuterà invece le esibizioni della serata finale. Quest’anno la giuria sarà presieduta da Alberto Ferrari, (Verdena), mentre IOSONOUNCANE, Giulio ‘Ragno’ Favero (Il Teatro degli Orrori) e Colapesce sono i primi nomi confermati di una lunga lista di musicisti, promoter, discografici, giornalisti ed addetti ai lavori nella lista dei giurati. Alla migliore canzone in italiano verrà assegnato lo speciale Premio Ernesto de Pascale, dedicato alla memoria del conduttore radiofonico (RAI Stereonotte), giornalista, musicista e storico presidente di giuria del Rock Contest, prematuramente scomparso.

I PREMI

La novità 2016 è rappresentata dal supporto produttivo all’attività artistica dei gruppi vincitori. Il primo classificato riceverà un voucher di 3000 euro da investire in un proprio progetto artistico: dalla produzione di un cd, alla registrazione di un videoclip, dall’organizzazione di una tournee alla promozione con un ufficio stampa. Il secondo classificato avrà a disposizione 5 giornate in un prestigioso studio di registrazione (Sam Recording Studio), per il terzo un voucher di 1000 euro da investire in strumenti e attrezzature musicali (presso Brahms Strumenti Musicali).

Tutti i 6 gruppi selezionati per la finale parteciperanno inoltre con due brani musicali alla compilation sul CD “Rock Contest 2016”. I restanti 6 gruppi selezionati per le semifinali parteciperanno con un brano al suddetto cd. Ogni gruppo finalista e semifinalista avrà diritto a copie gratuite del cd. Tutti i gruppi partecipanti avranno diritto ad un set di foto professionali ed all’accesso alla importante rassegna stampa. Eventuali altri premi forniti da sponsor verranno comunicati successivamente.

Grazie al contributo di Audioglobe, una delle distribuzioni leader del settore indipendente italiano con oltre

200 etichette distribuite, partner del Rock Contest, oltre alla consueta compilation dei brani dei 12 concorrenti semifinalisti e finalisti, sarà effettuata la distribuzione digitale dei brani scelti per la compilation (e/o di altri prodotti in accordo con gli autori).

Tutte le informazioni e le schede di iscrizione online sono sul SITO
Per ulteriori informazioni: 055.73.999.46 (dal lunedi al venerdi ore 11.00-13.00 e 14.00-16.00);
e-mail contest@controradio.it.