Inside Primavera Sound 2018 #2

primavera-sound-2018png.jpg

Panoramica sugli artisti della line up del Primavera Sound 2018.

CESARE BASILE

Per certi versi potrebbe apparire come una scelta ovvia e fin troppo facile, ma siccome non mi stancherò mai di dire quanto sia bello il suo ultimo album, U Fujutu Su Nesci Chi Fa, visto quanto sia contento che suoni al Primavera e visto che giusto ieri è stato annunciato il suo nuovo video, diretto da Giovanni Tomaselli, questo secondo post di Inside Primavera Sound 2018 è dedicato a Cesare Basile.

Annunci

Inside Primavera Sound 2018 #1

primavera-sound-2018png.jpg

Uno dei motivi d’orgoglio del Primavera Sound, il famoso festival di Barcellona, è sempre stata l’estrema attenzione data alla sua line up, non soltanto per quello che riguarda gli headliner, ma forse ancor di più nei confronti di tutti quei nomi abitualmente scritti in piccolo. Ecco, in tutti i suoi comunicati stampa e in generale per quelli che sono i suoi metodi comunicativi, una cosa è certa parlando di Primavera Sound: è un festival dove non ci sono artisti scritti in piccolo.

È ovvio, però, che alcuni artisti sono decisamente più conosciuti che altri e allora, anche per sfatare qualche malumore sorto dopo l’annuncio degli artisti in cartellone quest’anno, dovuto mi sa più che altro alle altissime, spesso folli aspettative riposte in questo ormai mitizzato festival, ho pensato di fare una serie di post (dove essenzialmente appariranno dei video), riconoscibili dall’intestazione Inside Primavera Sound 2018, attraverso i quali andare a scandagliare i vari act presenti a Barcellona (spesso presenti anche al gemello minore di Porto) nell’edizione di quest’anno.

Ovvio che ad essere scelti saranno gli artisti da me ritenuti più curiosi e interessanti, in modo da dar vita ad un percorso all’interno del festival necessariamente personale. Spero comunque ne possiate trarre qualche spunto per partire alla scoperta di nuova musica da testare poi live.

SUPERORGANISM

Partiamo con una band non ancora giunta all’esordio – che uscirà tra qualche giorno, il 2 marzo – ma già chiacchieratissima, i super pop Superorganism.

Primavera Sound: il suo impatto economico in un recente studio

Logo_amarillo_rojoIL PRIMAVERA SOUND SI AFFERMA COME EVENTO MUSICALE DI RIFERIMENTO INTERNAZIONALE

L’impatto economico dell’evento catalano raggiunge quasi 95 milioni di euro principalmente grazie al forte interesse turistico, come dimostra in Spagna un recente studio della società di consulenza Dentsu Aegis.

Gli abitanti di Barcellona hanno una visione decisamente positiva del festival, che fornisce loro musica di prima qualità e offre un gran numero di attività gratuite.

Nel 2015 il festival Primavera Sound festeggerà il suo quindicesimo anniversario come punto di riferimento sul calendario culturale internazionale, in grado di generare un indiscusso effetto positivo sia economico che sociale e mediatico, come dimostrato dallo studio sull’edizione svolta nel maggio del 2014 condotto dall’azienda internazionale leader nella consulenza strategica Dentsu Aegis.

In un anno segnato dal declino numerico delle presenze nella maggior parte degli eventi tenuti sul territorio spagnolo, il festival di Barcellona, che già era cresciuto esponenzialmente fin dalle sue modeste origini, nella sua ultima edizione ha ospitato 348 concerti con un totale di 191.800 spettatori, ottenendo così un aumento di pubblico del 12% rispetto alla edizione del 2013. La recente assegnazione del Premio Ondas 2014 per il Miglior Spettacolo Musicale e il suo esser stato segnalato dall’Observatorio de la Cultura come più importante evento musicale in Spagna del 2013 sono segni del riconoscimento pubblico ottenuto in Spagna dopo quattordici anni di attività.

Oltre a confermare il consolidarsi del Primavera Sound nell’atlante mondiale dei festival, lo studio offre uno spaccato del suo pubblico e fornisce gli indicatori per conoscere il livello di consenso e di apprezzamento del festival da parte della popolazione di Barcellona, attraverso due sondaggi complementari, uno in loco destinato al pubblico dell’evento e l’altro, telefonico, diretto ad un campione casuale di abitanti di Barcellona. Da un campione con un numero quasi paritario tra maschi e femmine risulta che il profilo dello spettatore medio del Primavera Sound è quello di una persona tra i 25 e i 35 anni d’età, con un potere d’acquisto tra il medio e l’alto e con una certa fedeltà al festival, come rivelato dal fatto che quasi metà degli intervistati era già stato al festival in precedenza. L’atmosfera, la direzione artistica e la qualità del suono sono citati come gli elementi maggiormente apprezzati. Il pubblico straniero compone il 46% e viene da oltre 140 paesi, eppure questo elemento internazionale non impedisce all’evento musicale di rafforzare la sua sfera d’influenza locale, visto che il 26% del pubblico viene da Barcellona stessa.

Fin dalla sua creazione, il festival ha cercato di stabilire un legame con Barcellona e le sue radici rimangono ben salde nella città che l’ha visto nascere; inoltre è assai ben considerato dagli abitanti, che si godono la sua programmazione musicale che si estende ben oltre le tre giornate principali al Parc del Fòrum. La significativa produzione di musica gratis, offerta ogni mese di Maggio in svariati locali sparsi per la città sotto il nome di Primavera a la Ciutat ha l’anno scorso portato un’affluenza complessiva di 22.500 persone.

A quanto rilevato dal sondaggio telefonico, la popolazione di Barcellona nutre un grande interesse nei confronti della musica. Infatti, gli intervistati affermano che Primavera Sound promuove l’immagine di Barcellona come città di cultura, e sono fieri del fatto che la città ospiti un evento con queste caratteristiche. L’accoglienza positiva nei confronti del festival è evidente anche attraverso il calcolo del suo valore contingente – un indicatore del valore finanziario ipotetico dato all’evento dagli abitanti – che si posiziona con un valore contestuale di oltre 12 milioni di euro, usando come riferimento esclusivamente chi si considera un amante della musica e va a concerti dal vivo almeno una volta all’anno.

I risultati dello studio dimostrano anche che la popolazione di Barcellona ritiene che il Primavera Sound agisca anche come elemento propulsivo per l’economia grazie principalmente alla sua forte attrattiva per il turismo e alla sua capacità di creare impiego. Allo stesso modo, l’80% della popolazione pensa che il ricorrere dell’evento compensa abbondantemente i piccoli inconvenienti che esso può causare, come l’inquinamento acustico o i problemi di traffico, e fino al 91% ritiene che l’evento sia perfettamente adatto alla città. Una percentuale non dissimile valorizza la cooperazione tra organizzazioni pubbliche e private nel programmare questo genere di evento e più della metà afferma che il Comune di Barcellona dovrebbe contribuire alla preparazione del festival. Seguendo le stesse linee, il 74% ha dichiarato che la spesa pubblica relativa a questo genere di evento dovrebbe aumentare, o almeno rimanere stabile. Al momento, nel caso del Primavera Sound i finanziamenti pubblici ricevuti sono meno del 2% del budget totale, che ammonta a oltre 11 milioni di euro, di cui circa il 15% è rappresentato dai contributi privati degli sponsor.

In quanto festival urbano con un pubblico dal potere d’acquisto medio-alto, le spese vive del pubblico raggiungono quasi 40 milioni di euro con una spesa media di 544€ a testa, quantità che arriva a 780€ per chi si è messo in viaggio per arrivare al festival e che scende fino a 226€ per chi risiede a Barcellona. Questa cifra include l’acquisto del biglietto intero per il festival, il cui prezzo parte dai 99€ arrivando progressivamente ai 195€, con un costo medio di 150€, insieme ai costi per il viaggio e per l’alloggio sostenuti dal pubblico, che genera un totale di 27.802 voli e 129.264 pernottamenti in sistemazioni di svariate categorie, non contando le spese sostenute dall’organizzazione stessa, con una media di 5,1 notti per visitatore. Oltre a queste cifre sono contate anche quelle generate fuori dal festival, come il trasporto, i ristoranti, le attività culturali e gli acquisti nei negozi in giro per la città.

Una parte dei partecipanti stranieri al festival sono lavoratori professionisti del settore musicale, che vengono a Barcellona per partecipare al PrimaveraPro, un evento che si svolge in parallelo al Primavera Sound e che agisce come occasione d’incontro, aiutando a creare sinergie tra i rappresentanti del mondo della musica sia spagnola che internazionale e rappresenta un contributo di grande interesse per il tessuto industriale e culturale della Catalogna. Il raduno è cresciuto costantemente dai tempi della sua inaugurazione nel 2010, e nell’ultima sua edizione ha attirato ben 2653 partecipanti provenienti da 58 nazioni diverse.

Per quanto riguarda la dimensione mediatica, l’esauriente copertura dell’evento musicale sia da parte della stampa nazionale che di quella internazionale merita assolutamente di essere menzionata, soprattutto considerando che dimostra le ripercussioni sempre crescenti dell’evento, che contribuisce nel proiettare Barcellona verso il resto del mondo grazie alle sue apparizioni in pubblicazioni di indubbio prestigio quali il New York Times, O Globo, NME e La Repubblica. Inoltre grazie alle recenti nuove tecniche di comunicazione creativa, la sua presenza sul web è stata ampliata attraverso i social network. Il valore economico di tutto l’impatto mediatico generato dall’evento ha raggiunto quasi 8,7 milioni di euro per l’ultima edizione, calcolati seguendo le rigide indicazioni degli Advertising Value Equivalents. La popolarità del Primavera Sound è cresciuta nel tempo, e quest’anno è diventato il festival più conosciuto per la gente di Barcellona, che lo menziona spontaneamente nel 38% dei casi, una cifra che è cresciuta di 12 punti dal 2011 e che posiziona il festival in cima a tutti gli altri festival spagnoli. Il riconoscimento del festival raggiunge l’88% quando si aggiunge al riconoscimento spontaneo quello suggerito dall’intervistante.

Se alle entrate dirette provenienti dal budget dell’organizzazione stessa, dagli investimenti degli sponsor e dei collaboratori e alla spesa di chi partecipa al festival aggiungiamo il valore indotto, che include la valutazione contingente, il valore mediatico e i proventi del fisco, l’impatto del festival sull’economia catalana raggiunge la cifra complessiva di 94.813.790€, il che lo posiziona tra i “primi cinque” eventi che più contribuiscono economicamente alla comunità.

IL PRIMAVERA SOUND IN CIFRE

Organizzazione e partecipazione

191.800 visite totali (12% in più che nel 2013)
25-35 età media
26% da Barcellona
46% stranieri di 140 diverse nazionalità
1628 artisti
291 band
348 concerti (di cui 77 gratis)
2653 persone accreditate al PrimaveraPro

Dimensione sociale

38% riconoscimento spontaneo della popolazione di Barcellona (al primo posto)
88% riconoscimento complessivo (spontaneo + suscitato dall’intervistante)
50% lo considera uno dei più importanti a livello nazionale
52% ritiene che il comune di Barcellona dovrebbe contribuire finanziariamente
91% afferma che è una manifestazione adatta per la città
80% pensa che gli inconvenienti causati dal festival sono compensati abbondantemente dal suo successo
74% ritiene che la spesa pubblica su questo genere di evento dovrebbe rimanere stabile o aumentare

Dimensioni mediatiche

1.1M € costo della campagna mediatica
103 servizi televisivi
1432 articoli sulla carta stampata
77 articoli di news
159 segnalazioni radiofoniche
4531 articoli su internet
232000 visualizzazioni dello streaming live su Arte Concert

Dimensioni economiche

544€ spesa media pro capite (226€ per i residenti a Barcellona, 780€ per i visitatori)
129.264 pernottamenti in alberghi (una media di 5,1 notti a persona)
27.802 voli
1659 posti di lavoro generati
Il finanziamento pubblico al festival è inferiore al 2% del suo budget, e il 15% proviene dagli sponsor

ENTRATE DIRETTE

39,7M€ investimenti degli spettatori
+
11,3M€ investimenti dell’organizzazione
+
3,7M€ investimento degli sponsor e di altri collaboratori

VALORE INDOTTO

12,1M€ valutazione contingente data dalla popolazione di Barcellona al festival
+
8,7M€ valore totale dell’impatto mediatico
+
19,3M€ introiti per il fisco

[totale]
94,8M€ impatto complessivo del Primavera Sound (5,8% del Prodotto Interno Lordo della Catalogna, che è generato dalla musica)

Sondaggio svolto in loco su 1794 spettatori del festival e telefonicamente su 401 abitanti di Barcellona scelti a caso

Sondaggio elaborato tra il 28 maggio e il 15 settembre 2014 da Dentsu Aegis.

671f21ff-8dd8-474b-b863-8aa22a0facd1

CARTOLINE DAL PRIMAVERA SOUND 2014

Testo e foto © Lino Brunetti

C’è chi lo definisce il Coachella europeo, ed in effetti non ci sono grossi dubbi circa il fatto che il Primavera Sound di Barcellona sia nel tempo diventato il più importante festival musicale d’Europa, quantomeno di quella continentale, capace di rivaleggiare anche con i grossissimi festivals inglesi ed americani. Era un successo annunciato quello di questa quattordicesima edizione, iniziato con l’originalissimo modo con cui ne avevano annunciato la line up (il film “Line Up” appunto) e concretizzatosi definitivamente con le oltre 190.000 persone che hanno affollato gli spazi del Parc Del Forum e i suoi quasi 350 concerti. Un pubblico – per il 40% fatto di stranieri, tra di essi moltissimi italiani – che cresce di anno in anno in maniera spaventosa, ma incapace di far vacillare un’organizzazione evidentemente efficientissima ed altamente professionale, capace di tenere assieme un numero impressionante di eventi e di saper gestire in maniera sempre più efficace sia il suo pubblico (con la possibilità, attraverso l’acquisto di pacchetti VIP, di assistere da posizioni privilegiate i vari concerti) che il solito enorme numero di professionisti e giornalisti accreditati, riducendo al minimo code ed intoppi. Musicalmente parlando, pur mantenendo una vocazione che potremmo definire vagamente indie, il Primavera Sound è da tempo un festival orientato all’eclettismo più sfrenato. Forse mai eterogeneo come quest’anno, stavolta davvero qualsiasi genere e tendenza era rappresentata, attraverso, tra l’altro, la consueta abilità di far ondeggiare il cartellone tra grossi nomi paladini del grande pubblico, musicisti storici amatissimi, cult-heroes e astri nascenti, senza dimenticare il grosso drappello di musicisti spagnoli e tutte quelle piccole bands provenienti un po’ da ogni dove a cui viene data la possibilità di esibirsi in quest’enorme kermesse (ben quattro quest’anno gli italiani: C+C=Maxigross, Junkfood, The Vickers, LNRipley). Ad ogni edizione, inoltre, aumentano pure i palchi e i vari e possibili appuntamenti anche al di fuori del Parc Del Forum, in giro per i locali di Barcellona e per la città stessa. Una monumentale festa della musica, insomma, a cui, pur con tutta la fatica (fisica soprattutto) che comporta e lo stress dettato dal dover prendere decisioni impossibili, è sempre un piacere partecipare. Il report completo sarà sul numero di luglio/agosto del Busca. Qui, la consueta galleria d’immagini.

senza titolo-1-3

Full Blast

Full Blast

The Ex

The Ex

Shellac

Shellac

The Brian Jonestown Massacre

The Brian Jonestown Massacre

Colin Stetson

Colin Stetson

Julian Cope

Julian Cope

Rodrigo Amarante

Rodrigo Amarante

senza titolo-157-2

Pond

Pond

Warpaint

Warpaint

Chrome

Chrome

Arcade Fire

Arcade Fire

Arcade Fire

Arcade Fire

Drive By Truckers

Drive By Truckers

Mick Harvey

Mick Harvey

Dr. John

Dr. John

senza titolo-122-3

Sharon Van Etten

Sharon Van Etten

The War On Drugs

The War On Drugs

Slint

Slint

Slint

Slint

Jesu

Jesu

Wolf Eyes

Wolf Eyes

Silvia Pérez Cruz & Raul Fernandez Mirò

Silvia Pérez Cruz & Raul Fernandez Mirò

senza titolo-502

Hebronix

Hebronix

Islands

Islands

Courtney Barnett

Courtney Barnett

Superchunk

Superchunk

Caetano Veloso

Caetano Veloso

Caetano Veloso

Caetano Veloso

Godspeed You! Black Emperor

Godspeed You! Black Emperor

Sean Kuti & Egypt 80

Sean Kuti & Egypt 80

Junkfood

Junkfood

Junkfood

Junkfood

Black Lips

Black Lips

Hospitality

Hospitality

Mark Eitzel

Mark Eitzel

Dum Dum Girls

Dum Dum Girls

Joana Serrat

Joana Serrat

Grouper

Grouper

Juana Molina

Juana Molina

Angel Olsen

Angel Olsen

Cloud Nothings

Cloud Nothings

Primavera Sound 2014: “Line Up” The Movie

Martedì 28 Gennaio il Primavera Sound 2014 svelerà il suo cartellone con la presentazione del film Line-Up”, che debutterà nelle nelle sale delle principali città spagnole, comprese Madrid e Barcellona. Diretta da Alex Julià, la mente dietro il documentario “Nitsa 94/96: El giro elettronico“, e prodotto dalla Igloo Films, la pellicola sarà visibile simultaneamente sia al cinema che online cliccando sul link http://www.line-upthemovie.com. “Line-Up” è stato girato a Detroit, ex-capitale dell’industria automobilistica USA attualmente nel vivo di una crisi senza precedenti, dove il protagonista del film, un commesso di un negozio di dischi, vive un’esperienza unica grazie a un disco misterioso.

aab9c85698e41f409a086d6794da4c3e
La proiezione inizierà alle 20:30 precise.

A Barcellona, dopo il film gli spettatori saranno invitati a una festa nel Teatre Principal, situato sulla Rambla centrale della città, dove a partire dalle 21:45 ci sarà un concerto a sorpresa di una delle band internazionali che parteciperanno alla prossima edizione del Primavera Sound e un dj set di Dj Coco.

INFORMAZIONI SU “LINE-UP”:

SINOSSI:
Un uomo lavora in un negozio di dischi di Detroit e vive un’esperienza unica grazie a un disco misterioso. Da lì in avanti la sua vita compierà una svolta a 180 gradi, influenzando tutto ciò che lo circonda. Ma è davvero pronto per vivere questa esperienza?

CREDITS:
Regista: Alex Julià
Idea originale e sceneggiatura: Snoop
Produzione: Igloo Films
Produzione esecutiva: Meghan Shaw / Mireia Martínez / Marta Argullós
Fotografia: Marc Miró
Editor: Andrés Gil
Assistente alla regia: Luis Casacuberta
Produttore: Shannon Cragin
Postproduzione immagini e suoni: JD Alonso / Enefecto 3,0 / Xevi Estudi

CAST:
Barton Sumner Bund: Paul
Joanna Maria Bronson: Bruna
Jennifer Amanda Proescher: Ragazza bionda
Brian Joseph Papandrea: Amico di Paul
Grover Mcants: Uomo col Cappello
Marty Bufalini: Padre di Paul
Connie Cowper: Madre di Paul
Anton Bassy: Uomo col cane

SPECIFICHE TECNICHE:
Titolo: Line-Up
Genere: Fantascienza
Colore
Suono: Stereo digitale
Anno di produzione: 2014
Nazionalità: Spagna
Data d’uscita: 28 gennaio 2014
Lingua: Inglese
Versione: Inglese con sottotitoli in Spagnolo

Cartoline dal San Miguel Primavera Sound 2012 – 30 maggio, day 1

All photos © Lino Brunetti.
Don’t use without permission.

No More Lies

Jeremy Jay

Jeremy Jay

The Wedding Present

The Wedding Present

The Walkmen

The Walkmen

Black Lips

Black Lips