RICK DEITRICK “Gentle Wilderness” + “River Sun, River Moon”

RICK DEITRICK
Gentle Wilderness
Tompkins Square Records
River Sun, River Moon
Tompkins Square Records

191515589217“...Immaginiamo di dire che la natura selvaggia evochi la nostalgia – una nostalgia giustificata, non meramente sentimentale – per l’America perduta che conobbero i nostri antenati. L’espressione suggerisce il passato e l’ignoto, il grembo della terra da cui tutti siamo stati generati. Significa qualcosa di perduto e anche presente, di remoto e intimo al tempo stesso, di sepolto nel nostro sangue e nei nostri nervi, oltre noi e senza limiti…”, potrebbe essere racchiuso nelle parole dello scrittore Edward Abbey il senso della ricerca artistica di Rick Deitrick, un chitarrista che pare quasi tradurre in canzoni le teorie del pensatore Henry David Thoreau con uno spirito hippie e un approccio naif, che lo fanno sembrare un precursore del fenomeno new age. Originario dell’Ohio e attualmente residente a Los Angeles, Deitrick scopre la chitarra acustica all’età di 16 anni e dedicandosi all’apprendimento dello strumento da autodidatta, cerca di dimenticare tutto quanto ha ascoltato fino a quel momento, in modo da poter trovare uno stile personale: la sua ispirazione giunge dalla contemplazione della natura, delle colline e dei fiumi che attraversano i paesaggi di quell’America perduta e selvaggia a cui fa riferimento Abbey, spesso le idee gli vengono in mente mentre è seduto a riflettere all’ombra di una quercia o mentre se ne sta a mollo nel bel mezzo di un ruscello, costringendolo ad una rapida ritirata in studio di registrazione per impremerle su nastro. Da questo metodo compositivo da cacciatore di farfalle prende vita una musica dal carattere quieto, meditativo, romantico e pastorale, come se le canzoni fossero piccoli acquerelli o minute poesie generatesi dall’interiorità e consegnate all’infinito. Non è un caso che il suo esordio si intitoli Gentle Wilderness, quasi una dichiarazione d’intenti riguardo l’immaginario naturista esplorato dalle 9 tracce solo strumentali e per sola chitarra acustica che riempiono il disco edito privatamente nel ’78 con una tiratura di sole 500 copie e oggi ristampato dalla Tompkins Square Records insieme a River Sun, River Moon (altro titolo alquanto esplicito), raccolta di inediti concepiti nello stesso periodo del debutto e mai pubblicati.

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Fuori tempo massimo rispetto all’euforia hippie dei sixties e in anticipo rispetto all’esplosione del fenomeno new age degli eighties, Gentle Wilderness passa perlopiù inosservato al tempo: Deitrick ne vende delle copie ai concerti, ne piazza delle altre presso negozi di dischi e librerie locali e, fedele allo spirito delle registrazioni, ne abbandona qualche copia lungo i sentieri che attraversano i paesaggi che l’hanno ispirato, in modo che qualche pellegrino possa raccoglierle, prima di scomparire dalla circolazione fino al presente, quando quegli indomabili sognatori della Tompkins Square hanno deciso di recuperare la magia di quei momenti. Gentle Wilderness e River Sun, River Moon sono lavori dall’anima folk, fatti di eccelsi solismi, atmosfere affascinanti e dolci melodie in cui il tocco selvatico del primitivista viene ammorbidito dall’estro del virtuoso e dalla fantasia del sognatore, in un nitido, fluido e scenografico succedersi di accordi, note e silenzi, in cui è facile intravedere i contorni bucolici dei paesaggi e degli ambienti che raccontano. Brani che suonano quasi onomatopeici come Green Green Grass Of Home, At Morning e Deep Within The Forest Of The Heart da Gentle Wilderness oppure Shenandoah, Sparrows e Wide River da River Sun, River Moon sono piuttosto illuminanti riguardo la prospettiva naturalistica, onirica e spirituale delineata dalla musica di Rick Deitrick, un chitarrista con una sensibilità e un gusto straordinari e decisamente originali, a cui queste nuove ristampe potrebbero finalmente concedere tutta l’attenzione che merita.

Luca Salmini

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