BEST OF THE YEAR 2014 – LINO BRUNETTI

Annata musicalmente eccezionale il 2014, probabilmente una delle migliori degli ultimi anni, alla faccia di chi sostiene che la musica sia su un binario morto. Ne è testimonianza anche la grande eterogeneità delle classifiche viste in giro fino ad ora che, aldilà di alcuni titoli presenti praticamente ovunque, messe tutte assieme propongono decine e decine di titoli da ricordare. Qui di seguito il mio contributo, con trenta titoli internazionali e dieci italiani. Volendo, sarei potuto anche arrivare a cinquanta e oltre, ma mi è parso più giusto limitarmi alle cose che in un anno così affollato di buone cose ho frequentato di più. Perciò basta parole, buon ascolto e, soprattutto, buon 2015!

Lino Brunetti

T O P  3 0

THE WAR ON DRUGS “Lost In The Dream”

SUN KIL MOON “Benji”

COURTNEY BARNETT – The Double EP: A Sea Of Split Peas

FIRE! ORCHESTRA – Enter

BONNIE “PRINCE” BILLY – Singer’s Grave A Sea Of Tongues

EARTH – Primitive And Deadly

ST VINCENT – St Vincent

WILDBIRDS & PEACEDRUMS – Rhythm

SCOTT WALKER & SUNN O))) – Soused

SWANS – To Be Kind

SHARON VAN ETTEN – Are We There

BOB MOULD – Beauty And Ruin

TY SEGALL – Manipulator

DAMIEN JURADO – Brothers And Sisters Of The Eternal Son

THEE SILVER MT ZION MEMORIAL ORCHESTRA – Fuck Off Get Free We Pour Light On Everything

NENEH CHERRY – Blank Project

MIREL WAGNER – When The Cellar Children See The Light Of Day

TEMPLES – Sun Structures

BECK – Morning Phase

PONTIAK – Innocence

THE MEN – Tomorrow’s Hits

THURSTON MOORE – The Best Day

DAMON ALBARN – Everyday Robots

ANGEL OLSEN – Burn Your Fire For No Witness

PARQUET COURTS – Sunbathing Animals

THE WYTCHES – Annabel Dream Reader

STONE JACK JONES – Ancestor

GOAT – Commune

LUCINDA WILLIAMS – Down Where The Spirits Meets The Bone

CARLA BOZULICH – Boy

T O P  1 0  I T A L I A

RONIN – Adagio Furioso

C’MON TIGRE – C’Mon Tigre

PAOLO SAPORITI – Paolo Saporiti

GIARDINI DI MIRÒ – Rapsodia Satanica

JUNKFOOD – The Cold Summer Of Dead

MOVIE STAR JUNKIES – Evil Moods

GUANO PADANO – Americana

NINOS DU BRAZIL – Novos Misterios

GIOVANNI SUCCI – Lampi Per Macachi

…A TOYS ORCHESTRA – Butterfly Effect

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GIOVANNI SUCCI “Il Conte Di Kevenhuller”

GIOVANNI SUCCI

Il Conte Di Kevenhuller

Tarzan Records LP

Ho sempre pensato, con Eliot, che le poesie non andrebbero stampate, ma incise sui dischi, dichiarò Giorgio Caproni, in una lettera inviata ad Achille Millo nel 1961. GIOVANNI SUCCI, leader dei Bachi Da Pietra, da sempre vicino al mondo della poesia, lo ha preso alla lettera. In occasione del centenario della nascita del grande poeta, che ricorre proprio quest’anno, ha inciso senza nessuna interferenza musicale, l’ultima opera pubblicata da Caproni in vita, il Conte Di Kevenhuller che, fin dalla divisione delle sue poesie in due blocchi denominati Il Libretto e La Musica, testimonia la sua appartenenza stretta al mondo dei suoni. Il racconto metafisico e politico della caccia ad una non meglio identificata Bestia, rivissuta attraverso lo svolgersi della stessa, ma anche attraverso i dialoghi interiori dei vari cacciatori che si susseguono, rivive nei solchi di questo elegante e curatissimo LP, tirato in sole duecento copie. La forte presenza di puntini di sospensione, i vuoti e le pause che costellavano un testo che faceva del minimalismo ma anche della pregnanza delle parole usate la sua più intima essenza, rifulge così nel recitato ieratico di Succi, che ben traduce dal punto di vista auditivo le parole di Caproni. Un bellissimo omaggio, naturalmente da non considerarsi alla stregua di un disco classico, su cui tornare e ritornare con gli ascolti (anche se volendo lo si può fare ovviamente), ma più opportunamente come poesia su solchi anziché su carta. Affrettatevi a prenotare la vostra copia!

Lino Brunetti