PAOLO TARSI “I Can’t Breathe”

Il Covid-19 è un virus che può togliere il respiro. Ora, in conseguenza della pandemia, viviamo in un contesto nel quale tutti, chi più chi meno, siamo portati a riflettere su che cosa significhi respirare. Che cosa sia in fondo, davvero, a non farci respirare. 

Nel 2014 un arresto a New York da parte di un poliziotto bianco provocava la morte a Eric Garner al grido soffocato di“I Can’t Breathe”. Ancora, il 25 maggio 2020 è George Floyd, anche lui afroamericano, a implorare il suo “I Can’t Breathe” immobilizzato dalla polizia di Minneapolis.

Un uomo che può morire asfissiato per strada in quanto nero non è libero. Ha bisogno di respirare così come ogni altro essere vivente. L’essenziale, il minimo, è respirare“. 

Con queste parole il musicista Paolo Tarsi ha presentato il suo nuovo EP, I Can’t Breathe, disponibile in digitale su Bandcamp.

In scaletta 5 brani, di cui due inediti, due remix e una nuova versione di Anitya Ma(sk), realizzati con la collaborazione di musicisti quali l’ex Soft Machine Percy Jones, il sassofonista jazz Bruno Spoerri, EmilKr e il rapper Zona MC.

Artwork e video sono curati dall’artista Robert Rossini.