CORTEX “CINICO ROMANTICO”

Cinico Romantico: una chitarra jazz anni trenta, un amplificatore valvolare, un’armonica, un pianoforte e una voce distorta sono gli ingredienti che compongono queste 10 canzoni. Il disco, interamente autoprodotto, è stato registrato in casa da AbbaZabba e Cortex tra l’agosto e il settembre 2012 e mixato al Palo Alto Studio di Trieste, tutti gli strumenti sono suonati da Cortex tranne le batterie di “Per avere il tuo cuore” e “Omino luci blu” suonate da Francesco Valente (Il teatro degli orrori). In questo lavoro intimista e diretto, Cortex riflette sulla decadenza del mondo moderno e la perdita dei veri valori, e risponde a tutto questo con forza ed energia positive.
Semplicità compositiva e una forte attitudine chitarristica blues sono la sua formula unita ad echi di Rino Gaetano, Lucio Battisti, Franco Battiato, Lucio Dalla, Fabrizio De Andrè e Ivan Graziani.

BIOGRAFIA

Cortex , al secolo Enrico Cortellino, è un progetto cantautoriale che nasce ufficialmente nel novembre del 2007 quando per il collettivo Arab Sheep stampa il suo omonimo album di debutto dove un’atmosfera psichedelica fa da sfondo alla poetica borderline dell’autore. “Malato d’amore” è il primo fortunato video-singolo estratto dall’album. Nel 2008 Cortex partecipa al concorso internazionale Tourmusicfest, dove viene premiato da Mogol con una borsa di studio per il CET (scuola di musica di Mogol), nel 2009 si diploma al CET come “Interprete di musica leggera Italiana”.
Nel 2010 – 2011 fa delle autoproduzioni di canzoni in italiano pubblicandole principalmente sul Web.

Vi proponiamo il suo nuovo lavoro in streaming, buon ascolto.

COVER_CORTEX

 

https://soundcloud.com/marzo2013-quattro/sets/maggio2013_quattro/s-qU1ZT

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ILENIA VOLPE “Radical Chic Un Cazzo”

ILENIA VOLPE

Radical chic un cazzo

DiscoDada/Venus

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Dopo un percorso tortuoso, fatto di interessanti collaborazioni con artisti più o meno noti della scena alternativa italiana, di prestazioni su svariati progetti, di alcune paure che si sono manifestate in un tentantivo di abbandono, finalmente ILENIA VOLPE riesce a giungere al debutto su disco sotto la guida illuminante (soprattutto in termini proprio di resa sonora) di Giorgio Canali, un monumento della musica indipendente italiana. Lei è una timida ragazza che a guardarla sembra una novella Patti Smith, e la sua ugola è decisamente versatile, sia nella dolcezza che nelle furiose incazzature. La mia professoressa di italiano (è una grandissima stronza, è una grandissima puttana) lo urla con convinzione nell’urticante singolo, e l’album alterna sapientemente momenti di tranquilla canzone cantautorale italiana (Mondo Indistruttibile), a chitarre che alzano drasticamente l’asticella del volume per fiondarsi su un punk rock di notevole fattura (Indicazioni per il centro commerciale, Prendendo un caffè con Mozart). Riprende in maniera strepitosa Direzioni Diverse del Teatro Degli Orrori, poi si sente l’anima e l’amore per la musica in un brano come Preghiere, dove il cuore pulsante di una cantautrice esplode e fa capire di che pasta è fatta.

Daniele Ghiro