VERDERAME “Roma Tossica”

verderame-roma-tossicaVERDERAME
Roma Tossica
Exit Records
Non fa difetto ai Verderame la voglia di proporre nel proprio secondo album la rilettura della tradizione rock italica degli anni novanta, quella che vedeva nei Verdena la loro più alta espressione. Ma io, che se devo essere sincero i Verdena non li ho mai amati particolarmente, trovo tra le dieci canzoni presenti in Roma Tossica una maggiore evoluzione verso il rock melodico che non trascende in urla belluine o che sbraca su chitarre distorte che non hanno né arte né parte. Infatti la loro è una musica educata, con le composizione che si inseguono, ben amalgamate in una tracklist congeniata perfettamente. Da questa mescola il gruppo sa estrarre un proprio modo di interpretare il rock, riesce a veicolare melodie delicate su ballate gentili (La Dolcezza Dell’Errore) oppure incastrare una notevole dose di chitarre assolate in un assemblaggio westcoastiano (Seattle ’96). Una certa uniformità nelle composizioni non getta ombre sul loro lavoro ma al contrario ne compatta la visione, alternando grida di dolore a sorrisi beffardi, impennate chitarristiche a ripiegamenti intimistici riuscendo a far convivere amore e odio, coraggio e paura, vita e morte. Loro sono Fabrizio Morigi voce, chitarra, Valerio Salustri chitarra, voce, Cristiano Vairello basso, Riccardo Macrì batteria e vengono, indovinate un po? da Roma e si accomiatano con la divertente e tesa Volevo Fotterti. Significherà qualcosa?

Daniele Ghiro

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