Love And Emotion. A Story About Willy DeVille

Love And Emotion. A Story About Willy DeVille

(Pacini Editore, collana Fanclub, 160 pagine, 16,50 euro)

De Ville

E’ disponibile, nei principali negozi on line e, a richiesta, in tutte le librerie, la versione tradotta in inglese del fortunato libro di Mauro Zambellini, Love And Emotion. Una storia di Willy DeVille. Uscito nella primavera del 2013, Love And Emotion. Una storia di Willy DeVille si è rivelato, nel corso dei due anni fin qui trascorsi, la prima e l’unica biografia al mondo dedicato a Willy DeVille e, in quanto tale, un piccolo atto di giustizia nei suoi confronti visto che, dalla sua scomparsa nell’estate 2009, era stato dimenticato, fin troppo presto. La passione, prima di tutto, con cui Mauro Zambellini ha raccontato, attraverso il suo labour of love, la storia di un artista unico, si è rivelata contagiosa. Prima Love And Emotion. Una storia di Willy DeVille è diventato l’occasione per ricordarlo in un lunghissimo e variopinto tour, poi ha cominciato a raccogliere consensi tra la comunità internazionale dei suoi fans ai quali, come è ovvio, la versione originale suonava ostica ed esotica nello stesso tempo. La decisione di renderlo in inglese (grazie alla collaborazione di Holly Pilar, la cui traduzione si è sviluppata in stretta collaborazione con l’autore) è stata possibile anche dall’intuizione della Pacini Editore che ha voluto mantenere l’esclusiva nel rapporto con Mauro Zambellini, e di conseguenza anche rispetto ai diritti internazionali. Fedele al suo impianto originale, con la prefazione di Kenny Margolis (storico tastierista e fisarmonicista di Willy DeVille, già con lui ai tempi dei Mink DeVille) e l’impianto iconografico, anche nella sua traduzione Love And Emotion. A Story About Willy DeVille è la conferma che l’idea di colmare un grande, incomprensibile vuoto e di rendere omaggio a un indimenticabile talento dell’arte, della musica, e della vita ha toccato davvero le corde dei sogni, delle emozioni, trovando la luce nelle profondità della storia di un beautiful loser.

Annunci

REIGNING SOUND “Shattered”

REIGNING SOUND

Shattered

Merge/Goodfellas

10_700_700_470_reigningsound_900px

In barba a qualsiasi trendy, all’hype del momento o a qualsiasi considerazione circa la (presunta) originalità di una proposta, alla fine i dischi su cui probabilmente si finisce col tornare con più frequenza sono quelli come questo nuovo REIGNING SOUND, il cui suono affonda senza mezzi termini e senza esitazione nel passato e nella tradizione. Del resto, Greg Cartwright, essendo passato in bands quali Oblivians, Parting Gifts, 68 Comeback, Deadly Snakes, Detroit Cobras e Compulsive Gamblers, non è certo un novellino e la materia la conosce bene. In questo nuovo Shattered va direttamente alla fonte, assemblando un disco dal caldo sapore vintage, in cui si mescolano echi stonesiani, soul r&b di marca Stax e Motown, rock’n’roll springsteen/dylaniani e qualche umore roots. Un brano come My My sarebbe piaciuto al compianto Willy DeVille; ballate intinte nel suono di un organo Hammond come la souleggiante Starting New, la pigra Once More, una Falling Rain in territorio Dylan o una If You Gotta Live speziata country, si alternano a più saltellanti pezzi r&b come North Cackalacky Girl o Baby It’s Too Late, in modo da garantire quella varietà di soluzioni necessaria al godimento di un disco. Rilassato e mai troppo concitato, ottimamente scritto ed arrangiato con gusto, Shattered è il classico album old fashioned in cui cercare riparo nei momenti di smarrimento da eccessi di ascolto. Un rifugio sicuro!

Lino Brunetti