STEFANO BAROTTI “Pensieri Verticali”

STEFANO BAROTTI

Pensieri Verticali

Orange Home Records

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STEFANO BAROTTI è un cantautore toscano. Tra il 2003 ed il 2007 aveva pubblicato un paio di album per Club De Musique e forse qualcuno di voi se ne ricorderà. A dare un seguito al precedente Gli Ospiti ci ha messo insomma oltre sette anni, un lungo periodo di tempo che gli hanno permesso una lenta maturazione e che lo hanno visto infine accasarsi presso la Orange Home di Raffaele Abbate, qui nelle vesti, oltre che di discografico, pure di (validissimo) produttore e musicista in qualche brano. Quella di Barotti è una scrittura sostanzialmente classica, da cantautore tradizionale, indicamente sulla scia di un De Gregori, se proprio volessimo citarne uno. Con quest’ultimo ha in comune la capacità di costruire melodie lineari e gentili, nonché il cuore rivolto verso l’America folk, country, blues e rock (anche se non mancano pezzi il cui intimismo potrebbe rimandare a Nick Drake, presumibilmente molto amato, visto che, oltre che essere citato nei ringraziamenti, viene omaggiato dal breve strumentale A Cena Con Drake). Non lasciatevi ingannare comunque: Barotti di personalità ne ha da vendere, in primis nella scrittura di testi sempre bellissimi, divisi tra piccoli racconti e confessioni che, di volta in volta, sanno essere pervasi d’ironia (Blues Del Cuoco, Giudizio Non Ho), incantata poesia (La Ragazza, Rose Di Ottobre), sentito romanticismo (Ogni Cento Parole), persino una certo slancio visionario (L’Arcobaleno Rubato, Cuore Danzante). Poi c’è l’aspetto musicale, e qui entrano in campo sia la citata produzione di Abbate, che la partecipazione di musicisti quali Jono Manson, Paolo Bonfanti, Max De Bernardi, John Egenes, Vittorio Alinari, Henry Carpaneto (giusto per citarne qualcuno, fra i tanti), che alle chitarre acustiche ed alla voce di Barotti aggiungono basso, batteria, pedal steel, flauto, organo Hammond, archi, mandolino, piano, clarinetto, chitarre elettriche, slide e resofoniche, in modo da rendere sempre interessanti e personali, anche da un punto di vista strettamente musicale, le varie canzoni. È un disco bello e profondo Pensieri Verticali, uscito ad inizio anno e di cui arrivo a scriverne solo ora, per via dell’enorme mole di dischi che perennemente campeggia sui miei scaffali. Un recupero, si sarà capito, assolutamente necessario.

Lino Brunetti

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