Musica Contro Le Mafie 2015: i vincitori!

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Dopo un lungo percorso iniziato a Settembre 2015 e le finali di Cosenza e Ascoli Piceno che hanno dato ai partecipanti il modo di poter vivere momenti importanti di condivisione con gli altri partecipanti e artisti ospiti, abbiamo finalmente i nomi dei “2 VINCITORI” del Premio “Musica contro le mafie” 6^ Edizione
I brani sono stati scelti tenendo conto del numero di voti delle giurie in sala delle fasi finali che hanno espresso le proprie preferenze.
Tutti gli iscritti avrebbero meritato di vincere un premio per la capacità di condensare in un brano musicale messaggi profondi e musica di qualità, per cantare e suonare desideri di giustizia, per scuotere dall’indifferenza dall’apatia e dalla rassegnazione.
Mettersi insieme e condividere per costruire legalità, per costruire più partecipazione, per favorire forme di protagonismo come attenzione agli altri, per dare una mano a far capire a tante persone che è importante spendere ‘NON la VITA per L’io ma L’io per la VITA’.

Anche quest’anno è stato difficile per i giurati di tutte le fasi scegliere tra i finalisti, tutti con brani di grande spessore, sensibilità e impegno concreto nella loro attività musicale.
I 10 Finalisti saranno tutti coinvolti nelle attività di “Musica contro le mafie” e nelle date del Tour che continueranno a portarci in giro per tutt’Italia sotto l’egida di Libera – “Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”.

I nomi dei vincitori e le motivazioni dei premi assegnati agli Artisti :

Dinastia – “Chi gliel’ha fatto fare” :
“E se ti chiederai chi gliel’ha fatto fare – tu guarda il sole, poi guarda il mare – e se non trovi la risposta che cercavi – guarda gli occhi di tuo figlio e pensa al suo domani !”
Pippo Fava diceva: «A che serve essere vivi se non si ha il coraggio di lottare». Quando ci chiederanno “chi te l’ha fatto fare” pensiamo alle persone che vivono schiacciate nella loro libertà, nella loro dignità, che sono messe ai margini, che chiedono uguaglianza e giustizia; di fronte alla fatica e alla sofferenza di tanti non si possono fare solo parole e non si può restare inermi bisogna ‘muoversi’ e non solo ‘commuoversi’. L’unità di misura dei rapporti umani resta la relazione, l’accoglienza, il mettersi in gioco per costruire percorsi che diano più dignità e libertà per tutti. Spendere la propria vita per costruire e condividere con gli altri vuol dire arricchire la propria esistenza e come dice Don Luigi Ciotti: “si riesce a costruirli questi percorsi solo se uniamo le nostre forze, le nostre energie, i nostri pensieri e anche le nostre passioni”

Nasodoble – “Cazz Boh!” :

“Cazz boh” dei sassaresi Nasodoble, è una riflessione sarcastica condita da un amaro riso sardonico; mette a fuoco il disastro politico, sociale, mafioso, militare e industriale della Sardegna e dell’ Italia tutta negli anni zero.
Dobbiamo trasformare la nostra indignazione in responsabilità. Molti mali del nostro Paese si sono sviluppati nell’ombra di un potere solo formalmente democratico, un potere che ha usato il segreto ben oltre i limiti ammessi dalla ragion di Stato. Tutto questo è sempre stato alleato con il grigiore delle coscienze, che dobbiamo risvegliare a cominciare dalle nostre. L’ironia intelligente e beffarda è un arma efficace e pungente che insieme alla cultura può svegliare le coscienze. “Bisogna saper distinguere, per non confondere” – ci ricorda sempre Don Ciotti – “essere capaci non solo di trovare informazioni, ma di cercare sempre, andando in profondità. Dobbiamo conoscere per diventare più responsabili.”

Quest’anno su segnalazione del “Club Tenco” è stata assegnata una ‘Menzione Speciale’ a:
Gaetano – ‘L’Espertone Nazionale’
“Non rassegniamoci a convivere passivamente con ciò che ci accade intorno, non rimaniamo a guardare, dobbiamo ribellarci all’impotenza per fare in modo che a esser normale non sia l’illegalità e la corruzione, le mafie e la furbizia, ma che a diventare normale con l’impegno di tutti, sia la trasparenza. Diffidare sempre di chi ha capito tutto, di chi sa tutto e di chi ha la risposta su tutto; c’è bisogno di continuare a cercare, conoscere ed approfondire avendo la consapevolezza della nostra quota di responsabilità. “I dubbi sono più sani delle certezze e porsi domande in un modo propositivo risulta molto utile nella ricerca della verità e della giustizia.”

L’Associazione “Musica contro le mafie” ha assegnato una “Menzione Speciale” a :
Francesco Bolognesi – ‘In Ogni Momento’
“Il nostro Paese è “malato di delega”: si danno sempre le colpe e le responsabilità agli altri. Si è cittadini a intermittenza e la legalità è malleabile. “In Ogni Momento”…c’è bisogno di un impegno costante perchè è possibile ricostruire una realtà sociale ed economica fondata sulla pratica della cittadinanza attiva e della solidarietà. La presa di coscienza deve tramutarsi in impegno quotidiano che non vuol dire solo comportarsi bene, ma anche non voltare la testa, non peccare di omissione e soprattutto non stare con le mani in mano.”

I Premi Speciali “Musica contro le mafie” assegnati dai Partner :

Premio assegnato da ACEP e UNEMIA:
(Stampa, Distribuzione Digitale e Fisica e Promozione di 1 Disco)
Fabio Cinque
Premio assegnato da SMart-it:
(Concerto/Showcase a BRUXELLES, Città della sede capofila del progetto europeo SMart-it)
Francesco Bolognesi
Premio assegnato da Mk Live :
(Tour Promozionale a cura dell’agenzia di eventi e booking Mklive)
Lennon Kelly
Premio assegnato da Riparte il Futuro:
Le Scimmie Astronauta – L’Amico
(“La corruzione inquina la vita politica e sociale, genera i disservizi, penalizza il diritto e la meritocrazia, mina la fiducia nelle istituzioni, e disincentiva gli investimenti, in particolare quelli provenienti dall’estero. A causa della corruzione il Paese perde importanti opportunità di sviluppo e lavoro, specialmente per i più giovani. La corruzione è la tra le cause principali della disoccupazione, fra i problemi più urgenti che siamo tutti chiamati a risolvere”)
Premi assegnati da On Mag Promotion :
Meet’n’Radio : Misero Spettacolo – Maldestro
Meet’n’TV : Diva Scarlet – Capobbanna

L’organizzazione e il coordinamento di “Musica contro le mafie”, vi invitano a restare collegati con le nostre pagine social e con il nostro sito per tutte le notizie.
Per proposte e adesioni alle date del Tour di “Musica contro le mafie” con stand, proiezioni del documentario, presentazioni, artisti aderenti e quant’altro scriveteci alle nostre email.
Per il Premio Musica contro le mafie 7^ Edizione vi diamo appuntamento a presto con tantissime novità e cambiamenti che saranno annunciati nei prossimi appuntamenti e premiazioni.

“Musica contro le mafie è un progetto che nasce con l’intento di unire sotto la bandiera della legalità le voci di tanti artisti italiani. Gli artisti diventano testimoni di un messaggio di impegno e consapevolezza, di riflessione e invito alla “cittadinanza attiva”. La Musica, il più popolare e universale dei linguaggi, per veicolare messaggi profondi, per cantare e suonare desideri di giustizia, per scuotere dall’indifferenza dall’apatia e dalla rassegnazione. Musica contro le mafie è un contesto di cui tutti possono essere autori; un’associazione che grazie all’impegno degli artisti coinvolti dà sostegno ed è, a sua volta, sostenuta da Libera (Associazioni, nomi e numeri contro le mafie).” (coordinamento Musica contro le mafie)

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BEST OF THE YEAR 2015

Anche se in un primo momento il 2015 m’era sembrato un po’ meno scoppiettante del 2014, alla fine il bilancio parla di un’altra annata colma di dischi interessanti e stimolanti, provenienti da un po’ tutti i generi. Difficile dire se tra i tantissimi usciti durante l’anno ci siano dei capolavori – questo forse ce lo dirà con più precisione il tempo – ma sta di fatto che rimane impressionante la mole delle uscite in primis, e poi il sempre più definitivo abbattersi di qualunque barriera di genere, cosa che, se non proprio a musiche nuove, dà il via ad incroci che promettono di rendere, comunque e sempre, stimolanti anche gli anni a venire, con buona pace di nostalgici – che possono rifarsi col sempre più sontuoso affastellarsi di ristampe e cofanetti (qui ricordiamo, tra i tantissimi, il The Ties That Bind di Springsteen, lo studio degli anni cruciali di Bob Dylan nel nuovo capitolo delle Bootleg Series, la raccolta dei Them, i Matrix Tapes dei Velvet Underground, senza contare tutte le riedizioni in vinile, formato che sta vivendo la sua ennesima nuova giovinezza) – e iettatori, che se hanno tanto da lamentarsi non si capisce perché continuino ad ascoltare musica. L’elenco che troverete qui di seguito, come è ovvio che sia, è una scelta del tutto personale. Tolto quello che è il mio disco dell’anno (e da quello che vedo in giro, non solo il mio), ovvero lo stupendo ed emozionante Carrie & Lowell di Sufjan Stevens, si tratta di ben 45 album stranieri e 15 italiani, elencati in rigoroso ordine alfabetico. Tanti? Pochi? Chissà… Quello che posso dirvi è che alcuni titoli avrebbero potuto essere sostituiti da altri altrettanto meritevoli e che alcuni dischi che avrebbero potuto esserci – Fall, Rocket From The Tombs, per dirne due di cui ho letto in giro benissimo – non ci sono perché, anche se ho sentito tanto, non ho sentito tutto (da tanti anni una cosa davvero impossibile per chiunque). Alla fine, si sa, quello delle classifiche di fine anno è un gioco, serissimo magari, ma pur sempre un gioco. Voi prendetela come un’occasione per scoprire o riscoprire un po’ della buona musica uscita quest’anno e godetevela. Con l’augurio, infine, di assistere ad un 2016 ancora più ricco di grandi dischi!

Lino Brunetti

ALBUM OF THE YEAR

SUFJAN STEVENS “Carrie & Lowell”

 

TOP 45

A.A.V.V. “Shirley Inspired”

ALGIERS “Algiers”

COURTNEY BARNETT “Sometimes I Sit And Think, And Sometimes I Just Sit”

BATTLES “La Di Da Di”

BEACH HOUSE “Depression Cherry” + “Thank Your Lucky Stars”

BUILT TO SPILL “Untethered Moon”

THE CHILLS “Silver Bullets”

THE DECEMBERISTS “What A Terrible World, What A Beautiful World”

DESTROYER “Poison Season”

DEERHUNTER “Fading Frontier”

DISAPPEARS “Irreal”

DRINKS “Hermits On Holidays”

EAVES “What Green Feels Like”

FATHER JOHN MISTY “I Love You Honeybear”

EZRA FURMAN “Perpetual Motion People”

FELL RUNNER “Fell Runner”

FUZZ “II”

GIANT SAND “Heartbreak Pass”

GNOD “Infinity Machines”

GODSPEED YOU! BLACK EMPEROR “Asunder, Sweet And Other Distress”

JOHN GRANT “Grey Tickles, Black Pressure”

JULIA HOLTER “Have You In My Wilderness”

IBEYI “Ibeyi”

JERUSALEM IN MY HEART “If He Dies, If If If If If” + SUUNS & JERUSALEM IN MY HEART “s/t”

LIBEREZ “All Tense Now Lax”

LOW “Ones And Sixes”

LAURA MARLING “Short Movie” 

THE MEMBRANES “Dark Matter/Dark Energy”

METZ “II”

THE NECKS “Vertigo”

JOANNA NEWSOM “Divers”

NATALIE PRASS “Natalie Prass”

SHILPA RAY “Last year’s Savage”

SLEAFORD MODS “Key Markets”

SLEATER-KINNEY “No Cities To Love”

THE SONICS “This Is The Sonics”

CHRIS STAPLETON “Traveller”

TITUS ANDRONICUS “The Most Lamentable Tragedy”

KURT VILE “B’lieve I’m Going Down”

STEVE VON TILL “A Life Unto Itself”

RYLEY WALKER “Primrose Green”

KAMASI WASHINGTON “The Epic”

MATTHEW E. WHITE “Fresh Blood”

CHELSEA WOLFE “The Abyss”

WOLF EYES “I Am A Problem, Mind In Pieces”

TOP 15 ITALIA

BACHI DA PIETRA “Necroide”

CESARE BASILE “Tu Prenditi L’Amore Che Vuoi E Non Chiederlo Più”

CALIBRO 35 “S.P.A.C.E.”

C+C=MAXIGROSS “Fluttarn”

EMIDIO CLEMENTI “Notturno Americano”

SEBASTIANO DE GENNARO “All My Robots”

GIÖBIA “Magnifier”

IOSONOUNCANE “Die”

SACRI CUORI “Delone”

PAOLO SPACCAMONTI “Rumors”

SQUADRA OMEGA “Altri Occhi Ci Guardano”

SYCAMORE AGE “Perfect Laughter”

PAOLO TARSI “Furniture Music For New Primitives”

TODO MODO “Todo Modo”

VERDENA “Endkadenz vol.1 e 2”

Rock Contest 2015: domani la finale!

ROCK CONTEST 2015
DOMANI 5 DICEMBRE LA FINALE ALL’AUDITORIUM FLOG DI FIRENZE. OSPITI I BLUEBEATERS

RACHELE BASTRENGHI (Baustelle), APPINO (Zen Circus), DENTE e MAX COLLINI i musicisti in giuria.

I fiorentini Amarcord vincono il Premio Ernesto
De Pascale del Rock Contest e la registrazione da Ligabue

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Sono i fiorentini Amarcord, gruppo pop rock dal sound internazionale, con la canzone “Psicosi”, i vincitori del premio “Ernesto De Pascale” del 27° Rock Contest per il miglior brano che meglio coniuga il testo cantato in italiano e la musica.

I cinque musicisti, tutti sotto i 26 anni, si sono aggiudicati una settimana di registrazione nello “Zoo Studio” di Luciano Ligabue, testimonial del concorso nazionale di musica per artisti e gruppi emergenti organizzato dall’emittente radiofonica Controradio, in collaborazione con Comune di Firenze, Regione Toscana, sponsorizzato da SIAE.

Il premio è dedicato alla memoria del conduttore radiofonico Ernesto de Pascale (RAI Stereonotte), giornalista, musicista e storico presidente di giuria del Rock Contest, prematuramente scomparso quattro anni fa.

Gli Amarcord sono formati da Francesco Mucè alla voce, Marco Ventrice alla chitarra e seconde voci, Giovanni Mazzanti alla chitarra, Riccardo Rimei alla batteria, e Gabriele Burroni al basso, tutti provenienti da Firenze. Il nome del gruppo, titolo di un celebre film di Fellini, deriva dalla contrazione di un’espressione che significa “mi ricordo” in dialetto romagnolo. E’ una scelta tesa a sottolineare l’importanza e la centralità del tema della memoria.

Gli Amarcord, che saranno premiati durante la finalissima di sabato 5 dicembre presso l’Auditorium Flog di Firenze (via Michele Mercati 24/b), sono ancora in gara per aggiudicarsi la vittoria del contest, insieme ai perugini I Cieli di Turner, i romani Roanoke e Merigold, i bresciani Mulai e Miwook. In giuria più di venti giornalisti e quattro artisti della scena indipendente italiana: Rachele Bastreghi (Baustelle), Appino (Zen Circus), Dente e Max Collini (Offlaga Disco Pax). In palio la partecipazione al cd Rock Contest 2015, la distribuzione digitale tramite Audioglobe, il tutoraggio di un anno da parte dello staff.

Saranno ospiti della serata finale anche The Bluebeaters, che si esibiranno con il loro originale sound fatto di bluebeat, jamaican ska e rocksteady. Chiusura, dopo la premiazione, con la rockoteca: inizio ore 20.30, ingresso 5 € fino alle ore 22.30, poi 10 €, gratuito soci Controradio Club.

Nell’ottica di agevolare i musicisti e gli autori di musiche originali, quali sono i partecipanti al Rock Contest, è nato il rapporto di collaborazione con SIAE, la società che tutela il diritto d’autore in Italia. Sono stati molti i singoli artisti e le band partecipanti al concorso (nel 2015 più di mille, per un totale di 4000 musicisti) che hanno usufruito delle agevolazioni previste dalla Società Italiana degli Autori ed Editori per gli Under 30. Un’azione fondamentale per chi vuol intraprendere una carriera musicale e che consolida la missione del concorso, volto alla crescita e alla professionalizzazione dei gruppi emergenti. “Ricordiamo che la tutela del diritto d’autore è fondamentale per chi vuol intraprendere una carriera, in particolare laddove la musica suonata dal vivo ha preso il posto della vendite discografiche che, fino ad alcuni anni fa, affiancavano le economie del musicista professionista” dicono gli organizzatori.

RUBACAVA SESSIONS “No Middle Ground”

RUBACAVA SESSIONS
No Middle Ground
Lostunes Records/Goodfellas

Rubacava NMG cover

I RUBACAVA SESSIONS sono una band romana attiva dal 2012, inizialmente come duo acustico (chitarra 12 corde e banjo) formato da Carlo Mazzoli e J.Giovannercole, e poi, col tempo, rafforzata dall’ingresso in pianta stabile del bassista Rocco Pascale, del batterista Alberto Croce, del fisarmonicista Michele Focareta e del trombettista Leonardo Olivelli. È con questa line-up, la quale si è data una personalità suonando dal vivo e partecipando al Subiaco Rock Blues Festival, che arrivano oggi al disco d’esordio, prodotto da Francesco Giampaoli e con la supervisione artistica di Antonio Gramentieri, entrambi dei Sacri Cuori.

Nelle canzoni di No Middle Ground, i Rubacava Sessions danno vita ad una musica che guarda ai grandi spazi dell’Ovest americano, a quel crocevia di suoni in cui s’incontrano blues e folk, surf, rock’n’roll e speziature mexican e desert-rock. Il languido strumentale desertico che apre le danze (Adios Greytown) è il loro biglietto da visita, il varco d’ingresso ad un mondo onirico e cinematico, dove le pennellate di tromba tratteggiano scenari al confine col Mito. Ed in questo senso, i Rubacava Sessions sono bravi a non farsi fagocitare dalla musica americana, magari risultando come la solita versione de noantri di musiche che gli americani (generalmente) indubbiamente fanno meglio, dando al tutto (appunto) una patina che ha più a che fare col sogno e il mito, piuttosto che con la sterile adesione a certi modelli.

Ecco allora la cover sinuosa di Per Un Pugno Di Dollari, quasi a voler ribadire l’italianità del progetto, ed il generale mood da “spaghetti western” rivisitati del lavoro. Il tutto si riscontra in certi suoni, ma pure nei possibili referenti rock, inglobati nel loro stile, che vengono alla mente sentendo le varie canzoni: nomi come Gun Club (Shaman’s Remedy), Grant Lee Phillips (la splendida No Middle Ground), Woven Hand (Skeleton Song, volendo anche caveiana), Giant Sand (Mayor’s Last Stand). Un pezzo come Western Psichedelico sta tutto nel suo titolo; Rope Of Sand è uno strumentale lungo e articolato, un bell’esempio delle capacità musicali della band; Rubacava Blues un buon boogie blues; We Have Come This Far una ballata di fine lignaggio.

È un disco fascinoso No Middle Ground, elegante e splendidamente suonato.  Se proprio dovessi dare un unico suggerimento, sarebbe quello di imprimere una maggior cattiveria nei pezzi più rock, ma in linea di massima trattasi davvero di un ottimo esordio.

Lino Brunetti

Qui sotto, potete sentire il disco dei Rubacava Sessions in esclusiva per Backstreets of Buscadero. Buon ascolto!

Milano: eventi live della settimana

Prima che le festività natalizie risucchino tutto, Milano offre, concentrati in soli tre giorni, una serie di eventi live d’indubbio interesse, purtroppo a volte sovrapposti, tanto che obbligatorio diventa fare delle scelte.

Ecco cosa vi invitiamo a segnare sul calendario:

1 DICEMBRE

GIANT SAND @ BIKO CLUB Info

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DISAPPEARS + His Clancyness @ LA SACRESTIA Info

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2 DICEMBRE

CALIBRO 35 @ MAGNOLIA Info

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3 DICEMBRE

PSYCHIC TV @ MAGNOLIA Info

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DUCKTAILS + The Wave Pictures @ BIKO CLUB Info

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I finalisti di “Musica contro le mafie”

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Premio ‘Musica contro le mafie’ 6^ Edizione:
annunciati i 10 Finalisti

La 1^ Finale al Teatro Morelli di Cosenza il 12 Dicembre
Il Premio “Musica contro le mafie” 6^ Edizione, partito il 1° Settembre, ha i suoi 10 Finalisti!

I voti sono stati espressi dalla “Giuria Facebookiana” (valore 20%), “Giuria Studentesca” (valore 35%) e “Giuria Responsabile” (valore 45%); la somma e il rapporto tra questi voti hanno dato il risultato finale ed anche quest’anno “Musica contro le mafie ha i suoi 10 Finalisti che passano alle “Fasi Live”.

I 10 Artisti si esibiranno nelle due location scelte per le “Fasi Finali”:

5 nella finale n°1 (uno) che si esibiranno a Cosenza il 12 Dicembre 2015 al Teatro Morelli

5 nella finale n°2 (due) che si esibiranno a Monteprandone (Ascoli Piceno) il 17 Dicembre 2015 all’Auditorium Pacetti

I 10 Finalisti, in ordine di Classifica, sono :

“Nasodoble” – Sassari (SS), “Lennon Kelly” – Cesena, “Dinastia” – Paternò (CT), “Capobbanna” – Vallo della Lucania (SA), “Gaetano” – Casoria (NA), “Fabio Cinque” – Cosenza, “Misero Spettacolo” – Bologna, “Diva Scarlet” – Bologna, “Maldestro” – Napoli, “Francesco Bolognesi” – Roma.

L’appuntamento ora è per la 1^ Finale di Cosenza al Teatro Morelli del 12 Dicembre 2015.
La serata speciale di “Musica contro le mafie” vedrà, l’esibizione di Capobbanna, Dinastia, Fabio Cinque, Gaetano e Maldestro, finalisti candidati alla finale numero uno.
Presentatore d’eccezione della serata sarà il cantautore calabro/bolognese Federico Cimini che condurrà la serata tra esibizioni ed ospitate; l’autore di “Pereira” sarà anche protagonista di un cameo musicale.
La Finale di Cosenza vedrà inoltre la partecipazione di due ospiti: Levante, una delle cantautrici più interessanti e apprezzate della nuova scena nazionale, e Cesare Basile reduce dalla Targa Tenco 2015 per il miglior disco in dialetto.

Gli altri 5 Finalisti si esibiranno, invece il 17 Dicembre 2015 all’ Auditorium Pacetti di Monteprandone (Ascoli Piceno) con il supporto del ’17 Festival’.
Il coordinamento di Libera (Associazioni, nomi e numeri contro le mafie) Calabria con quello di Cosenza e lo staff dell’associazione “Musica contro le mafie” allestiranno punti informativi e di incontro con il pubblico presente.

Il Premio “Musica contro le mafie 6^Ed.” è stato ideato e organizzato dall’ Associazione “Musica contro le mafie” e sviluppato e sponsorizzato da MkRecords con il supporto di Acep, Unemia e SMartit sotto l’egida di Libera (Associazioni, nomi e numeri contro le mafie), con la partnership di Casa Sanremo, Club Tenco, Puglia Sounds, Rumore, Muzi Kult, Gruppo Eventi, Exit Communication e con il sostegno della campagna contro la corruzione “Riparte il Futuro”.

Per info in real time: http://www.facebook.com/pages/Musica-contro-le-mafie/212319238934490 oppure sul sito ufficiale.

HOOTON TENNIS CLUB “Highest Point In Cliff Town”

HOOTON TENNIS CLUB
Highest Point In Cliff Town
Heavenly/Self

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Quartetto proveniente dal nord dell’Inghilterra, gli HOOTON TENNIS CLUB esordiscono con un disco che è quanto di più essenzialmente indie-rock (in senso anni ’90) possiate immaginare. Le canzoni di Highest Point In Cliff Town sono infatti un bel concentrato di melodie slacker, chitarre distorte, tempi mai troppo concitati, atti a creare piccoli quadretti di vita quotidiana. Il fatto che vi possano far venire in mente band come Guided By Voices, Pavement o Silver Jews – oppure i Blur, nell’ottima P.OW.E.R.F.U.L. P.I.E.R.R.E. – non deve essere considerato necessariamente un difetto. Si, perché “l’indie rock anni ‘90” può ormai essere considerato un genere come qualsiasi altro, e se ancora stiamo qui a trastullarci con folk, blues e quant’altro, preoccupandoci assai poco dell’originalità, non vedo perché dovremmo fare un’eccezione in questo caso. Gli Hooton Tennis Club sono freschi e brillanti, scrivono ottime canzoni “indie rock anni ‘90” dalla splendida grana pop e si meritano tutta la nostra attenzione.

Lino Brunetti